DL Sostegni: conto termico, vertical farming, esoneri contributivi: accolte le richieste di Confagricoltura

05.05.2021

bando innovazione

Nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato si sono chiuse le votazioni sugli emendamenti al Dl Sostegni.

Per il settore primario sono stati approvati alcuni provvedimenti, proposti da Confagricoltura, a partire dall’emendamento relativo all’accesso delle imprese agricole al conto termico, che permette l’utilizzo degli incentivi erogati dal GSE per interventi riguardanti l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Molto positiva è l’estensione alle produzioni delle vertical farming delle disposizioni in materia di prodotti di quarta gamma: il provvedimento – ad avviso di Confagricoltura – è importante perché va nella direzione dello sviluppo di un nuovo comparto, assai innovativo, del settore primario.

E’ stata anche approvata la possibilità di commercializzare, fino a esaurimento scorte, i prodotti immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2022, pur privi dei requisiti disposti in materia di etichettatura dal decreto legislativo 152/2006.
Su questo argomento – rileva Confagricoltura – occorrerà intervenire nuovamente per risolvere le numerose questioni aperte relative agli imballaggi di numerosi prodotti, dal vino all’olio, alle conserve, ma l’approvazione dell’emendamento rappresenta un elemento positivo in questo periodo di difficoltà per le aziende.

Soddisfazione anche per l’emendamento approvato che prevede che per accedere agli esoneri contributivi ex art.222 del DL Rilancio, i beneficiari della domanda dichiarino di non avere superato i limiti individuali fissati dal Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato. Si tratta di un provvedimento importante – conclude Confagricoltura – perché va incontro all’esigenza di semplificazione espressa a gran voce dalle imprese agricole.

Positiva, infine, l’esenzione del canone Rai, per l’anno 2021, per le strutture ricettive. Si tratta di una misura che interessa le strutture agrituristiche fortemente colpite dalla pandemia.

Permangono, invece, perplessità sullo stralcio della cessione del credito d’imposta per le imprese che investono in innovazione nell’ambito del piano Transizione 4.0 (giustificato “per mancanza di copertura finanziaria”), in quanto rappresenta è un segnale sconfortante per le nostre imprese e contrario allo slancio con cui il Paese vuole affrontare la ripresa post pandemica.

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