Crediti d’imposta per carburanti e fertilizzanti: raccolta dati preliminari per la predisposizione delle istanze

Il Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla Legge 22 maggio 2026, n. 88, ha introdotto specifiche misure di sostegno a favore delle imprese agricole sotto forma di crediti d’imposta finalizzati a compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle aziende per l’acquisto di carburanti e fertilizzanti.
In particolare, la norma prevede:
- un credito d’imposta fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina destinati all’attività agricola, effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026;
- un credito d’imposta fino al 30% delle spese sostenute per l’acquisto di fertilizzanti e concimi agricoli effettuati nel medesimo periodo.
Si evidenzia che le percentuali sopra indicate rappresentano la misura massima teorica del beneficio prevista dalla legge. L’ammontare effettivamente riconosciuto potrà essere ridotto in funzione delle risorse finanziarie disponibili e del numero complessivo delle domande presentate a livello nazionale.
È inoltre importante precisare che l’ordine cronologico di presentazione delle domande non attribuisce alcuna priorità nell’accesso al beneficio, poiché l’eventuale riparto delle risorse sarà effettuato sulla base dei criteri che verranno definiti dai provvedimenti attuativi.
Attualmente si è ancora in attesa della pubblicazione del decreto attuativo e della circolare applicativa del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) che definiranno modalità operative, termini e procedure per la presentazione delle istanze.
Al fine di consentire una tempestiva predisposizione delle future richieste di agevolazione, i nostri uffici stanno già procedendo ad una raccolta preliminare dei dati necessari.
Si ricorda che il credito eventualmente riconosciuto:
- sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24;
- non concorrerà alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi;
- non rileverà ai fini della determinazione della base imponibile IRAP.
Considerata la rilevanza economica della misura, invitiamo le aziende associate a contattare tempestivamente l’Ufficio Confagricoltura della propria zona di competenza. In assenza delle segnalazioni necessarie, non sarà possibile garantire la corretta individuazione delle spese agevolabili né la successiva predisposizione dell’istanza di accesso al beneficio, con il rischio di compromettere il riconoscimento del credito d’imposta spettante.
I nostri uffici restano a completa disposizione per ogni chiarimento e per l’assistenza necessaria nelle successive fasi di presentazione delle domande.
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