Crisi del latte, servono azioni concrete condivise da tutta la filiera Il 23 febbraio convocato il Tavolo regionale

La sfavorevole congiuntura nel mercato del latte non accenna ad attenuarsi: il calo dei prezzi è strettamente legato alla sovrapproduzione che riguarda non solo l’Italia, ma anche molti altri Paesi, come Francia e Germania, da cui continuano ad arrivare ingenti quantità di latte. A questa criticità si aggiungono la contrazione dei consumi dei prodotti trasformati e le tensioni commerciali internazionali.
Di fronte a questo quadro, secondo Confagricoltura Piemonte, sono da accogliere positivamente gli interventi proposti dal ministro Francesco Lollobrigida nella recente riunione del Consiglio di Agrifish. L’Italia, con il sostegno di Romania e Slovacchia, ha chiesto l’attivazione di un Piano straordinario europeo a beneficio del comparto, attraverso compensazioni per quegli allevatori che decidano volontariamente di ridurre i volumi produttivi, sostegno finanziario e una moratoria sul debito per garantire la stabilità delle imprese più esposte.
Richieste anche iniziative promozionali straordinarie per la valorizzazione dei prodotti lattiero-caseari e dei formaggi DOP e IGP, interventi che si andrebbero ad aggiungere a quelli nazionali, quale ad esempio “latte nelle scuole”, tutti finalizzati a incrementare i consumi interni ed esteri.
Tuttavia, vista la tendenza a peggiorare della situazione, occorrono azioni più concrete che Confagricoltura Piemonte ha intenzione di caldeggiare al tavolo di concertazione, più volte sollecitato all’assessore regionale all’agricoltura Paolo Bongioanni e convocato per lunedì 23 febbraio, a Torino.
“Ringraziamo l’assessore per l’apertura di questo tavolo del comparto, che abbiamo chiesto con urgenza a fronte di una condizione di mercato particolarmente critica – afferma Guido Oitana, presidente della sezione regionale lattiero casearia di Confagricoltura Piemonte. Auspichiamo che tutte le componenti della filiera possano lavorare insieme affinché si riesca a individuare e condividere un progetto di azioni atte a migliorare la situazione di mercato del comparto nella nostra Regione. Tra questi interventi proporremo anche di costruire, insieme a tutti i soggetti interessati, una tabella unica in grado di definire un prezzo di riferimento del latte alla stalla allineato su un valore che riconosca un adeguato margine agli allevatori rispetto a costi di produzione condivisi: è una soluzione che renderebbe anche più agevole l’introduzione di un meccanismo regolatorio in grado di rendere più contenute possibili le oscillazioni del prezzo”.
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