Agroalimentare italiano: Allasia: “Il sistema Paese come leva strategica per conquistare nuovi mercati”

“Nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha raggiunto i 71 miliardi di euro, crescendo più dell’export nazionale complessivo e confermandosi uno dei settori più dinamici del sistema Paese. Un risultato che richiede un sostegno più strutturato alle imprese, chiamate a operare in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, dazi e instabilità dei mercati. Il sistema Paese può coadiuvarle efficacemente, accompagnandole in una strategia di diversificazione dei mercati, riducendo la dipendenza dalle destinazioni tradizionali e orientando l’export verso aree ad alto potenziale come India, Sud‑est asiatico, Medio Oriente, Australia e Africa, dove cresce la domanda di prodotti alimentari di qualità, sicuri, tracciabili e legati all’identità territoriale. Gli accordi commerciali UE, dall’India all’Australia, rappresentano in questo quadro uno strumento chiave per aprire nuovi sbocchi, tutelando al contempo gli standard europei e valorizzando DOP e IGP”. Lo ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, intervenendo il 29 aprile 2026 a Torino al convegno “OBIETTIVO EXPORT: Imprese e territori del Nord Italia”, promosso dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e realizzato in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto della Regione Piemonte.
L’evento ha rappresentato la prima delle tre tappe dedicate al Nord, Centro e Sud Italia, in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026, con l’obiettivo di raccogliere le istanze del tessuto produttivo per costruire insieme alle imprese del territorio una strategia sempre più mirata di supporto all’internazionalizzazione e promozione del Made in Italy, in linea con gli obiettivi del “Piano d’azione per l’export”.
“Per trasformare le opportunità in risultati concreti – ha proseguito Allasia – servono strumenti operativi: supporto all’internazionalizzazione, assistenza tecnica e legale, formazione sulle normative locali, semplificazione burocratica e capacità logistica. In questa direzione si inseriscono le iniziative di Confagricoltura, che ha avviato collaborazioni strutturate con ICE per organizzare incontri B2B ad alto valore aggiunto. Grazie al supporto tecnico e logistico dell’Agenzia, numerose imprese hanno potuto incontrare direttamente buyer internazionali a costi competitivi, con riscontri molto positivi”.
Il presidente Allasia ha infine sottolineato come Confagricoltura intenda rafforzare queste azioni nei principali mercati europei ed extraeuropei: “Tra settembre e ottobre prossimi, saranno coinvolte le aziende associate in missioni commerciali a Düsseldorf e Londra, con incontri B2B mirati e attività di store check nella GDO. Un esempio concreto di come un’azione coordinata del sistema Paese renda l’export più accessibile e competitivo”.









