Digestato, Confagricoltura Piemonte: bene l’iniziativa italiana a Bruxelles. Ora servono coerenza e tempi certi

Confagricoltura Piemonte accoglie con favore l’iniziativa presentata dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al Consiglio AgriFish del 29 e 30 marzo, con dui l’Italia ha chiesto alla Commissione europea una revisione della Direttiva Nitrati per valorizzare l’uso del digestato quale alternativa ai fertilizzanti chimici.
Una posizione condivisa anche dall’assessore regionale all’Agricoltura del Piemonte Paolo Bongioanni, che ha evidenziato la necessità di un cambio di paradigma a favore del sistema produttivo agricolo e zootecnico piemontese. Il tema assume particolare rilevanza in una fase segnata dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni geopolitiche internazionali, che hanno inciso pesantemente sul prezzo dei fertilizzanti, mettendo sotto pressione le imprese agricole. In questo contesto, il digestato rappresenta una leva concreta per ridurre i costi e rafforzare l’autonomia produttiva.
In Piemonte sono attivi 234 impianti di biogas agricolo, parte di un sistema nazionale che conta circa 1.800 strutture, a testimonianza di un comparto già strutturato e pronto a contribuire alla sicurezza energetica e alla sostenibilità delle produzioni.
“La direzione indicata dal Governo e sostenuta dalla Regione Piemonte è quella giusta – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo Enrico Allasia –. Il digestato è una risorsa strategica per le imprese agricole, consente di ridurre la dipendenza dai fertilizzanti chimici e rafforza il contributo dell’agricoltura alla sicurezza energetica del Paese. Ora è necessario mantenere alta l’attenzione e tradurre questa impostazione in scelte coerenti”.
Confagricoltura Piemonte sottolinea come le imprese agricole stiano affrontando una fase complessa, segnata dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni internazionali.
“Servono strumenti concreti e regole europee più aderenti alla realtà produttiva per garantire competitività e sostenibilità al settore”, conclude Allasia.
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