Legge di Bilancio 2026: cosa cambia davvero per le imprese agricole

Per il 2026 si prolunga il regime agevolato, già operativo nel 2025, riguardante i redditi dominicali e agrari dichiarati dai coltivatori diretti (CD) e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) registrati alla previdenza agricola.
Meccanismo (non si tratta di “esenzione totale”): per l’IRPEF, questi redditi entrano nel reddito complessivo secondo tali percentuali: 0% fino a 10.000 euro, 50% da 10.000 a 15.000 euro, 100% oltre 15.000 euro.
Effetto concreto: tale agevolazione abbassa l’imponibile IRPEF in maniera graduale.
Credito d’imposta investimenti
La norma introduce un credito d’imposta del 40% per gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi, elencati negli Allegati IV e V.
Dettagli principali (da calendario e stanziamenti): aliquota al 40%, limite massimo di 1.000.000 euro, periodo dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028, utilizzabile solo in compensazione a partire dal periodo dopo la spesa.
Nota su cumulo: il credito non vale per investimenti già coperti da altre misure indicate, mantenendo il principio generale che il cumulo è ammesso purché non superi il costo.
Rifinanziamento “Nuova Sabatini”
Viene rifinanziata la “Nuova Sabatini” con 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027.
Si tratta di uno strumento vantaggioso per finanziare o leasing di beni strumentali come macchine, impianti e attrezzature, grazie a contributi su tassi agevolati.
Lavoro occasionale
Dal 2026 la disciplina del lavoro occasionale entra a regime.
Tra i principali vincoli e obblighi (come da documenti parlamentari): durata contratto fino a 12 mesi, limite per lavoratore di 45 giornate annue effettive, platea ammessa che include pensionati, studenti under 25, disoccupati, percettori di integrazioni al reddito, detenuti (con specifiche condizioni).
Esclusioni: generalmente non si possono assumere (eccetto pensionati) persone con precedente lavoro subordinato agricolo ordinario negli ultimi 3 anni; doveri aziendali: controllo autocertificazione requisiti, comunicazione al Centro per l’Impiego, aderenza al CCNL.
Agevolazioni gasolio
Non si configura un “credito d’imposta” generico: dalle informazioni emerge la conferma delle agevolazioni sul gasolio agricolo e l’esclusione dall’aumento delle accise nel contesto della razionalizzazione.
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