Tutte le novità su Pacchetto Vino, Dealcolati e Nuovi Disciplinari

Nel mese di dicembre, il Comitato Speciale per l’Agricoltura ha espresso parere favorevole sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, nota come “Pacchetto Vino”. Il provvedimento interviene sui Regolamenti (UE) n. 1308/2013, n. 2021/2115 e n. 251/2014, introducendo modifiche relative all’organizzazione dei mercati e alle misure di sostegno per il comparto vitivinicolo, oltre a integrare il Regolamento (UE) n. 1143/2024 per quanto concerne alcuni aspetti dell’etichettatura.
Il testo dovrà ora essere esaminato dalla Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale (COMAGRI) del Parlamento europeo, con una prima discussione, e successivamente sottoposto all’approvazione dell’Assemblea plenaria. In attesa della versione definitiva, si fornisce di seguito un’anticipazione delle principali novità di interesse per i produttori.
Vino Dealcolato
Con l’adozione del Decreto del 29 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2026, si completa il quadro normativo in materia di produzione di vino dealcolato sotto il profilo fiscale. Il provvedimento, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Agricoltura, disciplina gli aspetti autorizzativi e di accisa connessi ai processi di dealcolazione del vino.
Il decreto individua le modalità operative per la gestione dell’alcol etilico ottenuto e si applica agli operatori titolari di depositi fiscali attivi nei settori del vino e dei prodotti alcolici intermedi, distinguendo tra soggetti EID (Esercente Impianto di Dealcolazione) e soggetti DID (Deposito Impianto di Dealcolazione) in base ai quantitativi annui di vino dealcolato prodotti.
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Soggetti EID: Coloro che non superano la soglia di 1.000 ettolitri annui accedono a una procedura autorizzativa semplificata. Le operazioni devono svolgersi presso lo stabilimento di produzione in aree dedicate e separate, con recipienti sigillati per l’alcol (che non può essere denaturato). Restano gli obblighi di tenuta dei registri e del registro dematerializzato.
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Soggetti DID: Per chi supera i 1.000 ettolitri annui è prevista una specifica licenza di esercizio con regime ordinario dei produttori di alcol.
L’accertamento dell’alcol ai fini dell’accisa è demandato all’Ufficio delle dogane. Le disposizioni sono entrate in vigore dal 6 gennaio 2026.
Regime delle autorizzazioni per gli impianti vitati
Durata del sistema di autorizzazioni
Il regime delle autorizzazioni per gli impianti viticoli non prevede più una scadenza fissata al 2045. Il sistema sarà mantenuto nel tempo attraverso verifiche periodiche con cadenza decennale. La prima revisione è programmata per il 2028.
Decorrenza e validità delle autorizzazioni
Per semplificare gli adempimenti, la validità non sarà più legata alla data di rilascio ma alla campagna di commercializzazione (che termina il 31 luglio). Le autorizzazioni rilasciate in un anno avranno efficacia dal 31 luglio successivo e scadranno il 31 luglio dell’ultimo anno di validità.
Durata delle autorizzazioni
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Nuovi impianti: Rimane di 3 anni dalla fine della campagna di riferimento (possibile proroga di 12 mesi per cause di forza maggiore).
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Reimpianti: La durata viene estesa fino a 8 anni, con decorrenza sempre dalla fine della campagna di rilascio.
Sanzioni e Limiti
Le autorizzazioni per nuovi impianti rilasciate prima del 1° gennaio 2025 non comportano sanzioni in caso di mancato utilizzo (causa riduzione domanda). Per quelle successive, le sanzioni restano attive per prevenire speculazioni. Gli Stati membri potranno limitare il rilascio di nuove autorizzazioni fino allo 0% in aree specifiche per tutelare DOP/IGP.
Provvedimenti territoriali
Proroga scadenza nuove idoneità ASTI DOCG e COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO
La Regione Piemonte ha accolto la richiesta di proroga triennale relativa alle nuove idoneità per Asti DOCG e Colli Tortonesi DOC Timorasso assegnate col bando 2023. La nuova scadenza per l’utilizzo viene posticipata dal 31 luglio 2026 al 31 luglio 2029. La proroga è dovuta alle mutate condizioni di mercato. Per l’Alta Langa, invece, eventuali proroghe devono essere motivate singolarmente da cause di forza maggiore.
Modifiche disciplinari di produzione
Asti / Moscato d’Asti DOCG
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la proposta di modifica che prevede:
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Introduzione della nuova tipologia Asti Spumante Rosato / Rosé.
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Eliminazione del limite minimo di peso delle bottiglie.
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Rimozione dell’obbligo di marchiatura dei tappi con le diciture della denominazione.
Dalla pubblicazione (16 gennaio) decorrono 30 giorni per eventuali osservazioni prima dell’approvazione definitiva.
Barolo DOCG e Barbaresco DOCG
Le proposte di modifica pubblicate il 30 dicembre prevedono:
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Zona di imbottigliamento: Introduzione dell’obbligo di imbottigliamento all’interno della zona di produzione. Sono previste deroghe per chi ha imbottigliato storicamente fuori zona (almeno due volte negli ultimi 5 anni).
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Menzioni geografiche (Barbaresco): Introduzione delle menzioni geografiche aggiuntive di tipo comunale, come già avviene per il Barolo.
Per maggiori informazioni rivolgersi agli Uffici di Confagricoltura Cuneo A cura di Ufficio vitivinicolo Confagricoltura Cuneo – 0173/281929 int. 2
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