Siccità, Confagricoltura Piemonte chiede l’intervento della Regione

Confagricoltura Piemonte è intervenuta ufficialmente presso i vertici della Regione Piemonte per richiedere misure urgenti a sostegno delle imprese agricole colpite dalla grave crisi idrica che sta interessando il territorio regionale.
Il Presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, ha inviato una lettera (Prot. 30 EA/PB) indirizzata al Presidente della Regione Piemonte, Dott. Alberto Cirio, all’Assessore all’Ambiente, Dott. Matteo Marnati, e all’Assessore all’Agricoltura e Cibo, Dott. Paolo Bongioanni, per sollecitare interventi concreti a favore del comparto agricolo.
La situazione sul territorio
Nella missiva si evidenzia come la condizione di marcata carenza di precipitazioni, abbinata alle elevate temperature, stia provocando serie difficoltà alle coltivazioni in numerose aree del territorio piemontese, a causa della vistosa riduzione delle quantità di acqua da destinare all’irrigazione. Una situazione che, come riconosciuto anche dal gruppo di lavoro istituito dalla Regione per valutare il rischio di perdite di raccolto, non sembra destinata a diminuire, ma ad accentuarsi progressivamente.
A fronte di questo scenario, le strutture tecniche di Confagricoltura Piemonte stanno registrando in molte zone non solo una diminuzione della qualità del prodotto, ma anche una contrazione, se non una totale compromissione, dei risultati produttivi delle colture. Laddove possibile, gli imprenditori agricoli hanno già dovuto adottare scelte di priorità non facili, limitando l’irrigazione su alcuni appezzamenti e colture a discapito di altri terreni.
Tutti questi elementi, sottolinea l’associazione, deprimono la capacità produttiva delle aziende e modificano al ribasso le loro prospettive di profitto, già parzialmente compromesse dall’incremento dei costi di produzione.
La richiesta di interventi strutturali
La sempre maggiore frequenza di fenomeni siccitosi a carattere eccezionale, conseguenti al cambiamento climatico in atto, rende ormai improcrastinabile intervenire urgentemente sul sistema irriguo regionale. Confagricoltura Piemonte chiede quindi di attuare con sollecitudine un piano di investimenti in grado di incrementare la capacità di accumulo della risorsa idrica per l’irrigazione, riducendo allo stesso tempo i fenomeni di dispersione dell’acqua causati da una manutenzione non efficiente della rete.
Le misure immediate richieste
Se in una prospettiva di medio-lungo termine è necessario rendere adeguate le strutture irrigue, nell’immediato – oltre a mantenere attivo e rapido il meccanismo di concessione delle deroghe al deflusso minimo dei corsi d’acqua – l’associazione ritiene opportuno intervenire con strumenti che possano, direttamente o indirettamente, dare sostegno agli imprenditori agricoli.
Pur non suggerendo uno strumento in particolare, Confagricoltura Piemonte chiede alla Regione di individuare un percorso ottimale che, anche attraverso una delimitazione delle aree interessate, possa creare i presupposti per:
- attivare sgravi fiscali;
- sospendere o rinviare i pagamenti di contributi previdenziali e assistenziali, tasse o mutui per gli agricoltori in difficoltà;
- favorire l’accesso al credito agevolato per le aziende interessate;
- favorire il riconoscimento della causa di forza maggiore sugli aiuti e sui premi della Pac, evitando sanzioni agli agricoltori qualora, a causa del clima, non riuscissero a rispettare i requisiti dei raccolti o gli impegni assunti.
Il ruolo del Fondo Agricat
Accanto a questi interventi, Confagricoltura Piemonte auspica che le compensazioni economiche previste dal Fondo mutualistico nazionale Agricat siano in grado di risarcire al più presto il danno della mancata produzione agli agricoltori danneggiati, in modo che gli imprenditori possano usufruire di tutti gli strumenti funzionali alla ripresa economica delle loro aziende.
Sullo stesso argomento








