Ordinanza caldo 2026: le disposizioni per le aziende agricole

In considerazione dell’ondata di caldo eccezionale prevista nei prossimi giorni, si informa che l‘Ordinanza del Presidente della Regione Piemonte n. 1/2026 prevede, dal 30 maggio al 31 agosto 2026, il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto con esposizione diretta e prolungata al sole e caratterizzate da intensa attività fisica nella fascia oraria 12:30-16:00, limitatamente ai giorni in cui il portale Worklimate segnala un livello di rischio ALTO.
La verifica deve essere effettuata quotidianamente al seguente indirizzo: https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro
L’ordinanza precisa tuttavia che il divieto non si applica qualora il datore di lavoro adotti misure organizzative e operative idonee a ridurre il rischio.
Quali sono le misure idonee a ridurre il rischio?
- mettere sempre a disposizione dei lavoratori acqua fresca da bere e acqua pulita per lavarsi e rinfrescarsi;
- predisporre zone d’ombra per le pause, qualora non siano naturalmente presenti (ombrelloni, gazebo, tende ombreggianti, locali idonei, ecc.);
- organizzare il lavoro aumentando la frequenza delle pause e programmando le lavorazioni più pesanti nelle ore più fresche della giornata;
- fornire, qualora i lavoratori ne siano privi, abbigliamento adeguato alla protezione dal sole (cappello a tesa larga, indumenti leggeri di cotone e di colore chiaro);
- ridurre, ove possibile, la permanenza continuativa dei lavoratori nelle aree maggiormente esposte al sole.
Si raccomanda inoltre di prestare particolare attenzione ai lavoratori affetti da patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche o che assumono farmaci che possono aumentare la sensibilità al calore.
Confagricoltura Cuneo invita tutte le aziende a consultare quotidianamente il portale Worklimate e a riorganizzare le attività lavorative nei giorni classificati a rischio ALTO.
Si ricorda che, in caso di controllo, sarà il datore di lavoro a dover dimostrare di aver valutato il rischio legato alle alte temperature e di aver adottato misure adeguate per la riduzione del rischio da calore.
Per ulteriori dettagli si invitano le aziende a contattare l’ufficio paghe o l’ufficio sicurezza.
Leggi qui le FAQ sull’ordinanza per la tutela dei lavoratori esposti a ondate di calore.
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