Il nuovo bando Agrisolare rafforza l’indipendenza energetica delle aziende agricole

Confagricoltura Cuneo: “Promuove un modello virtuoso che integra sostenibilità ambientale ed esigenze produttive”
“In una fase caratterizzata da forte instabilità in diversi comparti agricoli e segnata pesantemente dal recente conflitto in Medio Oriente, con il conseguente rialzo dei costi energetici e delle materie prime (carburanti e fertilizzanti, in primis), il nuovo Bando Parco Agrisolare 2026 rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la resilienza delle imprese agricole e le oltre 5.500 domande arrivate al Ministero dell’Agricoltura in soli tre giorni dimostrano l’ampio interesse che sta riscuotendo nel settore”. Il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, sottolinea l’importanza della misura con cui il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste, mette a disposizione 789 milioni di euro derivanti dai fondi PNRR, presentando domanda entro il 9 aprile.
La misura consente, infatti, alle imprese agricole e agroindustriali la possibilità di installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici esistenti, accedendo a contributi a fondo perduto fino all’80 % migliorando l’efficienza energetica. Interventi in grado di ridurre la dipendenza del settore dai mercati energetici, contenere i costi di produzione e migliorare la competitività del settore primario, favorendo al tempo stesso un percorso di transizione ecologica senza andare a sottrarre superfici alla produzione agricola, ma valorizzando le coperture dei fabbricati aziendali.
“Promuove un modello virtuoso che dimostra come sia possibile integrare sostenibilità ambientale ed esigenze produttive – prosegue Allasia –. Le imprese agricole stanno rispondendo con grande attenzione e responsabilità, confermando il proprio ruolo centrale nella transizione energetica del Paese e auspichiamo che il forte successo del bando possa tradursi in un rafforzamento delle risorse disponibili, così da accompagnare sempre più aziende agricole verso modelli produttivi innovativi e sostenibili”.
Un intervento, quello del bando Agrisolare, ritenuto quanto mai utile proprio in questo momento. Partendo dalle stime previsionali di Eurostat – secondo cui, per il 2025, i costi sostenuti dalle aziende agricole per energia e fertilizzanti si aggirano intorno ai 6 miliardi di euro – il Centro Studi di Confagricoltura ipotizza infatti rincari del 30-40%, ossia un incremento dei costi di produzione fino a circa 2 miliardi di euro. Tale aggravio si aggiunge all’esplosione dei costi già causata dalla guerra russo-ucraina nel 2022 e ad oggi mai rientrata.
“In questa fase – conclude Allasia – è fondamentale che le istituzioni europee e nazionali accompagnino il settore agricolo con strumenti adeguati a sostenere la competitività delle sue imprese. Perché difendere la capacità produttiva delle aziende significa garantire stabilità alle filiere agroalimentari e sicurezza negli approvvigionamenti”.
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