Bando da 20 milioni per i giovani agricoltori: Confagricoltura Piemonte apprezza l’iniziativa e chiede continuità

La dotazione per il nuovo bando SRE01 quasi raddoppia rispetto agli 11,6 milioni del precedente intervento. Enrico Allasia, presidente Confagricoltura Piemonte: “Ringraziamo per l’impegno il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongiovanni. Un segnale concreto per il ricambio generazionale: servono semplicità amministrativa, credito accessibile e integrazione con formazione e investimenti”.
Confagricoltura Piemonte valuta positivamente il nuovo bando regionale da 20 milioni di euro per l’insediamento dei giovani agricoltori, pubblicato dalla Regione Piemonte nell’ambito del Complemento Regionale di Sviluppo Rurale 2023-2027 (CSR, intervento SRE01). Una dotazione che segna un salto netto rispetto agli 11,6 milioni del precedente bando, confermando come il ricambio generazionale sia diventato una delle priorità strategiche per il futuro dell’agricoltura piemontese.
Una dotazione record: il confronto con i bandi precedenti
La Regione Piemonte ha costruito negli anni una filiera di interventi per l’insediamento dei giovani.
Nel PSR 2014-2022 furono attivati sei bandi nell’ambito dell’operazione 6.1.1, con circa 2.000 giovani insediati e quasi 70 milioni di euro complessivi di premi erogati nell’intera programmazione.
I singoli bandi, tuttavia, partivano spesso da dotazioni ridotte: l’ultimo aveva una dotazione inizialmente esigua, poi integrata con risorse da economie di altre misure fino a raggiungere gli 11,6 milioni che hanno finanziato 299 aziende under 41.
Il bando integrato “pacchetto giovani” 2023 (SRE01+SRD01) aveva una dotazione complessiva di 45 milioni, ma includeva anche la componente investimenti (SRD01): la quota destinata al solo premio di insediamento era circa 15 milioni.
Il nuovo bando da 20 milioni è dedicato interamente al premio di primo insediamento nella forma singola, confermando una dotazione da primato rispetto ai precedenti: un percorso di crescita molto rapido che testimonia la volontà politica di invertire una tendenza strutturale all’invecchiamento degli addetti in agricoltura.
La posizione di Confagricoltura Piemonte
“Confagricoltura Piemonte esprime apprezzamento per la scelta del presidente della Regione Alberto Cirio, dell’assessore all’agricoltura Paolo Bongioanni di incrementare significativamente le risorse destinate all’insediamento dei giovani agricoltori», dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte. “I 20 milioni di euro del nuovo bando rappresentano la dotazione più alta mai destinata in modo esclusivo al premio di primo insediamento. I dati dell’Anagrafe Agricola Unica parlano chiaro: oltre il 60% dei titolari agricoli piemontesi ha già 55 anni o più, e un terzo supera i 65. Senza nuovi ingressi, il settore rischia di perdere spontaneamente una quota molto significativa di aziende nel prossimo decennio. Il bando è uno strumento necessario e deve essere il primo di una serie continuativa”.
Confagricoltura Piemonte individua tre priorità affinché il bando produca risultati duraturi. La prima: semplicità e rapidità amministrativa: il premio funziona se arriva in tempi certi. Le lungaggini burocratiche sono uno dei principali deterrenti per i giovani imprenditori che devono pianificare investimenti e accedere al credito. A seguire integrazione con credito, formazione e consulenza: il premio da solo non basta. Occorre un ecosistema di supporto: credito agevolato, percorsi di formazione imprenditoriale, consulenza tecnica che accompagni il giovane oltre la fase di startup. Infine, serve attenzione specifica alle imprenditrici in quanto rappresentano solo il 21,4% dei giovani titolari. Il criterio premiale del nuovo bando che attribuisce punteggi aggiuntivi all’imprenditoria femminile risponde a un’esigenza reale, perché il coinvolgimento delle donne nell’imprenditoria agricola giovanile è un moltiplicatore di innovazione e diversificazione del settore.
“Il ricambio generazionale è decisivo soprattutto nelle aree interne e montane, dove l’insediamento giovanile non è solo un tema economico ma di tenuta del territorio e di presidio ambientale”, aggiunge Enrico Allasia. “I punteggi aggiuntivi che valorizzano le produzioni di qualità DOP, IGP, DOC, DOCG e Bio, e gli insediamenti in aree marginali, vanno nella direzione giusta. Ora attendiamo la pubblicazione del bando e seguiremo con attenzione i tempi di attuazione, pronti a confrontarci con la Regione per garantire che le risorse arrivino presto nelle mani dei giovani imprenditori”.
SCHEDA – IL BANDO IN SINTESI
Dotazione: 20 milioni di euro (vs 11,6 milioni del bando precedente, + 72%)
Beneficiari: giovani agricoltori tra 18 e 40 anni
Premio individuale: € 45.000 (+ € 10.000 in zona montana)
Insediamento congiunto di due giovani: € 35.000 ciascuno (+ € 8.000 in montagna)
Insediamento congiunto di più giovani (fino a 5): € 30.000 ciascuno (+ € 5.000 in montagna)
Finanziamento: 40,70% UE, 41,51% statale, 17,79% regionale
Scadenza bando: 15 settembre 2026
Aziende under 41 in Piemonte: 6.456 (15,1% del totale)
fonte Anagrafe Agricola, dati 01/12/2025.
Sullo stesso argomento









