Fratelli allevatori insieme per amore della Piemontese

A Villafalletto l’azienda “Cravero Eraldo” alleva oltre 200 capi. Walter e Guido sono il presente e il futuro
di Paolo Ragazzo. L’Agricoltore cuneese 03/2026
Walter, 35 anni, e Guido, 28 anni. Sono loro il presente e il futuro dell’azienda “Cravero Eraldo” di Villafalletto, allevamento di bovini di razza Piemontese, linea vacca-vitello, da almeno tre generazioni, che oggi è arrivato a contare 200 capi e circa 86 giornate piemontesi di terreni, tra affitto e proprietà.
I due fratelli ci accolgono con il papà Eraldo in una soleggiata giornata di maggio, orgogliosi del loro mestiere e pronti ad illustrarci la struttura aziendale.
“Prima eravamo situati in un’altra zona del paese, poi negli anni Duemila abbiamo acquistato dapprima un fabbricato che abbiamo recuperato per adibirlo ad abitazione e nel 2009 abbiamo realizzato le due stalle – spiega Walter –. A seguire, nel 2017, con l’ingresso di mio fratello, abbiamo allargato ulteriormente la struttura e i paddock esterni e il portico per le attrezzature”.
Metodi di allevamento scrupolosi
Ma le strutture sono soltanto il “contenitore” di un’attività che ha il suo valore aggiunto nella cura con cui lavora la famiglia Cravero, in campo come in stalla.
“Abbiamo prati stabili per il foraggio e per l’erba fresca per le fattrici, poi facciamo il fieno, coltiviamo mais, orzo e grano, insomma siamo quasi auto-sufficienti dal punto di vista dell’alimentazione – continua Guido –. Da vent’anni conferiamo alla cooperativa La Granda di Genola che ha criteri di allevamento molto rigorosi e ci richiede solo maschi castrati e femmine”.
Una volta nato, il vitellino sta con la mamma in un box sala parto per circa un mese, dopo di che vengono separati: la mamma ritorna con le altre e il vitello viene trasferito in un altro box, dove viene alimentato con fieno e spostato a succhiare il latte due volte al giorno, mattina e sera. All’età di circa 5 mesi vengono svezzati e sono pronti a iniziare la fase dell’ingrasso. In circa 17/18 mesi i castrati raggiungono i 640-650 chili, mentre le femmine i 580/600 chili.
“I metodi di allevamento del disciplinare La Granda sono scrupolosi soprattutto nell’indicazione delle materie prime da usare, ma il risultato è una carne molto tenera e di qualità elevata che riesce ad essere venduta anche a prezzi superiori”, sottolineano i due allevatori.
Certo, l’attuale momento internazionale ha il suo notevole impatto sui costi di produzione e si faticano a pianificare nuovi investimenti: “Per ora non abbiamo programmato nuovi interventi – dice Walter –. Anche se il prezzo della Piemontese oggi è migliore di un anno e mezzo fa, infatti, in questo momento non consente mosse azzardate e preferiamo muoverci con i piedi di piombo”.
Tanta passione e soddisfazioni
E papà Eraldo, cosa dice di questi figli che hanno deciso entrambi di rimanere in azienda?
“Sono molto contento della loro scelta perché garantisce la continuità dell’allevamento – spiega il 72enne –. Io faccio questo mestiere da quando sono bambino, ma è giunto il momento di pensare a lasciare spazio a loro”.
Messaggio che è stato ben compreso da Walter e Guido, che terminati gli studi non hanno avuto dubbi su quale potesse essere il loro futuro lavorativo. E ancora oggi non mostrano esitazioni, neppure davanti alle inevitabili fatiche quotidiane.
“Facciamo entrambi un po’ tutto, ma essendo in due cerchiamo di organizzarci e dividerci le varie operazioni in campo e in stalla – spiega Guido –. Certo, la tipologia di lavoro non permette molto tempo libero, ma è una soddisfazione vedere crescere l’allevamento e, a turni, cerchiamo di prenderci i nostri spazi, alternandoci e non badando solo alle ‘cose da fare’ che tanto in un’attività come la nostra non mancano mai”.
E tra le soddisfazioni sono certamente da annoverare anche i riconoscimenti che l’allevamento di Eraldo Cravero e dei suoi due figli ottiene nelle diverse fiere zootecniche sul territorio.
Molti i premi vinti nel corso degli anni; gli ultimi in ordine di tempo sono stati: il primo posto nella categoria vitelloni femmine di razza Piemontese grazie ad un capo di 19 mesi da 640 kg alla 74ª Mostra regionale zootecnica di Quaresima di Cuneo, mentre alla 97ª edizione della Fiera del Vitello Grasso di Fossano l’azienda ha presentato un maschio castrato di 17 mesi di 650 kg, premiato con un terzo posto e una vacca da 1.050 kg.
È anche per momenti come questi, riconosciute vetrine e occasioni di promozione del comparto, che gli allevatori di Piemontesi come Eraldo, Walter e Guido lavorano con passione ogni giorno, impegnandosi a gettare le basi per un futuro sempre più roseo per la storica razza bovina del territorio.
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