In calo le imprese agricole, in Piemonte la discesa è doppia rispetto alla media nazionale

03.05.2018

terre agricole

Nei primi tre mesi del 2018 il sistema produttivo regionale, come precisa Unioncamere Piemonte, ha evidenziato una nuova contrazione della propria base imprenditoriale.

Il risultato più negativo – si legge nel rapporto di Unioncamere Piemonte – appartiene ancora una volta all’agricoltura (-1,43%).  Complessivamente in Italia le imprese del settore primario sono 747.858. A livello nazionale – fa presente Confagricoltura – il settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca) ha perso 5.310 imprese, con una variazione trimestrale negativa dello 0,7%.  In Piemonte le imprese agricole sono il 12,2% del totale, pari a circa 52.800 imprese. Il numero delle imprese agricole subalpine continua dunque a calare: erano 54.522 nel 2016 e 62.953 nel 2010.

“In questo quadro – commenta Enrico Allasia, presidente regionale di Confagricoltura – nell’ultimo trimestre la nostra regione perde il doppio delle imprese agricole rispetto alla media nazionale. È un segnale di difficoltà: si riduce il numero delle imprese, ma aumenta la loro dimensione e questo invece è un dato positivo, visto l’atavico handicap della nostra realtà rispetto ai competitor internazionali ed europei”.

Per Confagricoltura Piemonte i fattori che contribuiscono a determinare questa situazione sono molteplici: l’anzianità dei titolari delle aziende agricole, la mancanza di successori nella conduzione d’impresa, soprattutto in ambito familiare,  la presenza di aziende in aree cosiddette “marginali”, cioè in montagna o collina svantaggiata, che rende più impegnativa, anche economicamente, la loro conduzione, il continuo aumento dei costi di produzione a fronte di redditi sempre più bassi e soprattutto la mancanza di un vero piano di rilancio dell’agricoltura nazionale per competere a livello europeo, in grado di sburocratizzare il sistema e renderlo più snello ed efficiente.

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