Il cordoglio di Confagricoltura per la prematura scomparsa di Mauro Gallo

13.07.2020

Tutta la Confagricoltura di Cuneo si stringe alla famiglia di Mauro Gallo, giovane asscoiato di 40 anni prematuramente scomparso il 10 luglio 2020.

“A nome di tutta l’Associazione – ha commentato il presidente Enrico Allasia – esprimiamo il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari di Mauro per il grave lutto che li ha colpiti. La prematura scomparsa di una persona dalle grandissime qualità umane e professionali rappresenta per tutti noi una grave e incolmabile perdita e motivo di profondo dolore e tristezza”.

Per ricordare Mauro, ripubblichiamo qui di seguito l’articolo biografico pubblicato su L’Agricoltore Cuneese di luglio 2016, in occasione della premiazione di Mauro selezionato come Orgoglio Agricolo di quell’anno.

Consegna premio "Orgoglio agricolo" a Mauro Gallo

La consegna del premio “Orgoglio Agricolo” a Mauro Gallo in occasione dell’Assemblea dei soci di Confagricoltura Cuneo 2016

Mauro Gallo, Orgoglio Agricolo 2016

tratto da L’Agricoltore Cuneese n.05/2016 

Mauro Gallo nasce il 12 ottobre 1979 ad Alba, primogenito di mamma Elide e papà Franco. Nel 1984 nascono i fratelli gemelli Elisa e Daniele.

Nel 1996 viene a mancare improvvisamente il papà Franco, infermiere molto stimato. Mauro si dedica alla piccola azienda di famiglia a Santo Stefano Belbo, coltivata a Moscato e nel 1998, ancora studente, si prende in carico l’azienda con l’aiuto dei giovani fratelli e del nonno Eugenio. Periodo difficile e ricco solo di sacrifici che si rispecchiano nel nome che Mauro decide di dare all’azienda: “La Tribuleira”.

Dopo aver terminato gli studi e diplomatosi enotecnico, Mauro lavora presso la Cantina Vallebelbo e nel 1999 nell’azienda di famiglia si compie la prima vera vendemmia. Nel 2000, tra le mille difficoltà del comparto Moscato, vengono acquisiti altri terreni. Nel 2003 Mauro pianta nuovi vigneti e, con audacia, anche i vitigni Albarossa e Nascetta, che nel tempo diventano il marchio dell’azienda.

Con mille difficoltà e senza alcun sostegno pubblico, Mauro e la famiglia costruiscono una cantina modello per la vinificazione delle uve di produzione, dove gli spazi sono adeguati per conseguire l’obiettivo della qualità. Nel 2002 il fratello Daniele inizia un’importante attività di imbottigliamento conto/terzi.

“La  Tribuleira” oggi conta sulla produzione di circa 20.000 bottiglie suddivise tra le varie tipologie quali Moscato docg, Langhe Nascetta, Piemonte Albarossa Carià, Langhe Chardonnay, Barbera d’Alba docg, e il metodo classico Extra Brut. Con tanta buona volontà e voglia di fare vengono intrapresi i lavori per costruire un agriturismo, ma nel 2012 il tutto si ferma perché Mauro viene messo a dura prova da una malattia che lo prova fisicamente, ma non nello spirito. Con gran forza e supportato dall’amore dei famigliari e degli amici, Mauro reagisce e tiene duro, come da insegnamenti del papà Franco, di cui ricorda la frase indelebile “Triste a chi tocca, ma non può sempre succedere
agli altri”.

Nel 2014, dopo una lunga convalescenza, riprende non senza difficoltà i lavori dell’agriturismo e locali degustazione dove presentare l’eccellenza della produzione aziendale accompagnato da qualche piatto della tradizionale cucina piemontese.

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